Il Parco naturale della Maremma è stato il primo parco della Regione Toscana, istituito con L.R. 65 del 5 giugno 1975.[1]

È una delle mete più interessanti della provincia grossetana. Al suo interno si trovano alcune aree di costa fra le più belle e intatte del litorale maremmano.

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Nel 1992 è stato insignito del Diploma europeo delle aree protette.
Il Parco ha un’estensione di 9800 ettari e si estende, lungo costa, dal paese di Principina a Mare (comune di Grosseto), fino al Paese di Talamone (comune di Orbetello).

Nel suo territorio ricadono gli ultimi terreni paludosi nei pressi della foce dell’Ombrone, che, ricchi di vita e ancora selvaggi, ospitano importanti colonie di uccelli palustri.

Più a sud la zona è composta dai monti dell’Uccellina ricoperti da una fitta macchia mediterranea e verso est, ai piedi dei monti, da vaste distese erbose, dove si trova la Fattoria di Spergolaia centro amministrativo dell’azienda regionale e sede dei butteri.

La tipologia ambientale prevalente nel SIR “Pianure di Maremma ” è data da praterie secondarie e aree agricole abbandonate, in gran parte utilizzate come pascoli per il bestiame semibrado, zone umide di acqua dolce o debolmente salmastra, seminativi. Vaste estensioni del sito sono allagate per parte dell’anno. Tra le altre tipologie ambientali rilevanti ci sono il tratto fluviale prossimo alla foce, la macchia mediterranea, i filari e le alberature, i piccoli nuclei di pino domestico. Questa parte di Toscana è un esempio relittuale di complessi palustri, di elevato valore naturalistico e paesaggistico, utilizzati a scopo produttivo (attività di pascolo semibrado, con vacche e cavalli di razza maremmana).

Il SIR “Dune dell’Uccellina” costituisce uno dei sempre più rari tratti significativi di costa sabbiosa, con limitata antropizzazione e con dinamismo vegetazionale non condizionato dal turismo balneare. La tipologia ambientale prevalente è data da sistemi dunali privi di impianti balneari quindi di grande importanza per la salvaguardia delle specie sia psammofile che psammoalofile. Il sito è importante anche per la conservazione di un endemismo esclusivo della zona: Limonium etruscum. Importante la presenza di Burhinus oedicnemus. Costa sabbiosa, in gran parte in regressione, con cordoni dunali e depressioni retrodunali, caratterizzate dalle tipiche formazioni vegetali di anche di ambienti umidi, generalmente in ottimo stato di conservazione.
Le colline dell’Uccellina sono ricoperte da una fitta macchia mediterranea, molto varia nella specie che la compongono, e da oliveti secolari.ci sono: I lecci, le querce da sughero, i cisti, rosmarino, l’erica, lentisco, corbezzolo, aglio selvatico e ginestra.

Pianure di Maremma[modifica | modifica sorgente]
Tra le specie vegetali di rilievo presenti nel SIR “Pianure di Maremma” ci sono: l’ Artemisia coerulescens var. palmata, una specie molto rara in Toscana, segnalata nei prati salsi del Parco della Maremma e del Padule di Scarlino; l’ Halocnemum strobilaceum, specie presente in Toscana nell’unica stazione della Palude della Trappola; la Puccinellia palustris, specie delle aree palustri salmastre, presente in Toscana in stazioni relitte al Tombolo pisano (Bosco Ulivo) e alla Palude della Trappola.